Moby Prince, il figlio di una delle vittime: “Mia madre mi disse che papà parlò di un problema all’elica. Mai sentita da pm né commissari”

Il figlio di Antonio Rodi, cameriere che era ancora vivo alle 7 del mattino e bruciato in favore di telecamere nelle due ore successive, ha spiegato alla commissione parlamentare d’inchiesta della Camera: “Disse che il giorno dopo con molta probabilità non sarebbero partiti causa problema tecnico al mozzo dell’elica destra”

“Per favore mettiamo la parola fine. È una battaglia che non vorremmo lasciare ai nostri figli e nipoti. Sarebbe una vittoria per la Repubblica e per la democrazia”. Con queste parole Nicola Rosetti, presidente dell’Associazione 140, ha riassunto alla Commissione parlamentare d’inchiesta sul caso Moby Princesperanze e emotività con cui i familiari delle vittime seguono l’indagine parlamentare della Camera dei Deputati, seguito naturale della precedente in Senato che solo tre anni fa ha ribaltato il racconto della vicenda uscito dai tribunali e fatto riaprire un’inchiesta penale sull’accaduto. Il mandato arrivato dall’Aula è quello di scoprire “con la massima precisione” perché il traghetto entrò in collisione con la petroliera statale Agip Abruzzo. E una mano la stando anche gli stessi parenti delle vittime.Clicca qui